Codice Tributo 3958 TASI: cos’è e come usarlo nella compilazione dell’f24

In questo articolo andremo a capire cosa si intende per codice tributo 3958, cercando di far chiarezza sul suo significato e su come inserirlo correttamente nella compilazione del modello F24. Ma andiamo con ordine e intanto definiamo brevemente cos’è in generale un codice tributo in modo di avere le idee chiare sull’argomento.

I codici tributo

Un codice tributo è un codice alfanumerico, definito dall’Agenzia delle Entrate, per riferirsi univocamente ad una tipologia d’imposta. Questo codice viene inserito dal cittadino o dal rappresentante della ditta, al momento di pagare la relativa imposta. A seconda del codice inserito, verrà corrisposta una cifra diversa, per cui l’eventuale inserimento di un codice errato farà corrispondere una cifra sbagliata, che rischierà di farlo incorrere in pagamenti di interessi e in compensazioni amministrative. E’ importante dunque, avere chiaro il codice da inserire e verificare di averlo digitato o scritto correttamente prima di presentarlo.

Cos’è il codice tributo 3958

Il codice tributo 3958 nello specifico, si riferisce alla tassa sui servizi indivisibili sull’abitazione principale (TASI); questa, di competenza degli enti locali, deve essere pagata sia dai proprietari dell’immobile, sia dagli eventuali inquilini (nel caso sia posta in affitto). Essa fa riferimento a tutti quei servizi comunali che non hanno necessità di una specifica richiesta individuale da parte del cittadino o della ditta (manutenzione delle strade, sicurezza, illuminazione pubblica, polizia locale, arredo urbano, servizio anagrafe e spazi verdi pubblici). Si paga solitamente a rate, la prima entro Giugno (generalmente vengono proposte delle proroghe nei mesi successivi) e il saldo entro il mese di Dicembre.


Come usare il codice tributo 3958

Per il pagamento delle quote è possibile avvalersi del modello F24 nel quale va inserito il codice tributo 3958. Il modello semplificato sarà possibile scaricarlo direttamente on-line dal sito ufficiale dell’Agenzie delle Entrate (https://www.agenziaentrate.gov.it/wps/content/nsilib/nsi/schede/pagamenti/f24/modello+e+istruzioni+f24/indice+modello+f24), ritirarlo presso le filiali della propria banca o negli uffici postali oppure, per chi dispone di un servizio di home banking, troverà una sezione apposita, dalla quale potrà compilare direttamente il modulo.

Compilazione F24

Il modello F24 ha uno schema aperto ovvero, il codice verrà inserito da chi versa il tributo; la compilazione del modulo prevede l’inserimento di diverse informazioni tra cui:
– il codice del comune dove è sito l’immobile;
– una casella da barrare in caso di ravvedimento operoso (riguarda la possibilità di regolarizzare omissioni tributarie, sanzioni o irregolarità in modo spontaneo);
– una casella da barrare se si riferisce ad un acconto;
– numero degli immobili;
– il codice tributo che nel caso della TASI appunto è il 3958;
– una casella da barrare se si riferisce al saldo;
– l’anno d’imposta di riferimento;
– gli importi a debito versati;
– la somma degli importi a debito (IMU e altri tributi locali);
– la somma degli importi a credito (IMU e altri tributi locali);
– il saldo (la differenza tra le due somme precedenti);
– la detrazione per abitazione principale.

L’ente che può decidere di applicare riduzioni ed esenzioni è il Comune, è dunque buona norma fare riferimento agli uffici del proprio Comune per verificare se si rientra in alcuni di questi casi. Solitamente le istruzioni per la compilazione del modulo F24 sono accorpate alla documentazione per il pagamento della TASI inviata dal Comune; comunque se durante la compilazione del modulo dovessero emergere dei dubbi è comunque sempre consigliato fare riferimento ai centri di assistenza fiscale (CAF) della propria città.

Delle guide per la compilazione sono reperibili anche attraverso la funzione – ricerca tributo – presente sul portale dell’Agenzia delle Entrate nel quale si potrà eseguire la ricerca tramite codice tributo oppure tramite il nome dell’imposta.