Prestiti personali: che cosa sono e come funzionano

Molti di noi, in una o più fasi della propria vita, hanno avuto bisogno di richiedere un prestito personale per far fronte ad un acquisto o semplicemente per necessità di liquidi. Per fortuna, le banche ed enti finanziari sono a nostra disposizione per aiutarci a far fronte a questo tipo di richiesta. Analizzeremo di seguito le principali caratteristiche del prestito personale.

Prestito finalizzato e non finalizzato

Prima di addentrarci nei dettaglio di quelle che sono le caratteristiche del prestito personale, dobbiamo fare una corretta distinzione tra due tipi di finanziamento.

Il prestito non finalizzato, categoria al quale appartiene il finanziamento personale, a differenza di quello finalizzato, non ha una finalità ben precisa e determinata, cosicché il colui che lo ottiene, può far uso della somma richiesta come meglio crede.


Il prestito finalizzato, come ci suggerisce il nome, ha appunto lo scopo di concludere l’acquisto ben specifico di un bene o servizio.

Cos’è il prestito personale e come funziona

Ora che sappiamo a quale categoria di finanziamenti appartiene il prestito personale, andiamo a comprendere nel dettaglio come funziona. Come abbiamo precedentemente spiegato, il prestito personale è una somma che viene richiesta dall’acquirente, il quale non ha nessun obbligo, quindi è possibile usarla per gli scopi che si preferiscono, non legati appunto all’acquisto immediato e giustificato. Questo tipo di credito a consumo, viene successivamente rimborsato in rate di solito mensili, con un tasso di interesse fisso, alla banca o all’ente creditizio che lo ha erogato.

Ovviamente, vista la grande libertà concessa da questo strumento, nella maggior parte dei casi il prestito personale ha tassi di interessi maggiori rispetto ad un prestito finalizzato.

Per spiegare meglio il concetto che sta alla base, andrò a fare un piccolo esempio:

avete bisogno di 30.000 euro per effettuare un rinnovo del vostro locale e per sopperire alle spese universitarie dei vostri figli, potete fare una richiesta rivolgendovi agli enti finanziari di cui abbiamo parlato in precedenza, il quale, una volta appurato un buono stato di salute finanziaria, vi concederà la somma che avete chiesto per realizzare i vostri progetti personali, rimborsando il tutto in comode rate mensili ad un tasso stabilito tra le parti.

La legge chiarisce che un contratto di prestito personale deve essere obbligatoriamente composta di queste specifiche parti:

  • il tipo di finanziamento;
  • l’ammontare del prestito;
  • la somma, gli importi e la scadenza delle rate;
  • il Tasso Annuo Effettivo Globale (comunemente chiamato TAEG), che comprende tutti gli interessi e quelle che sono le spese accessorie;
  • l’importo e la ragione degli oneri che sono stati esclusi dal TAEG;
  • le garanzie richieste dalla finanziaria o dalla banca erogatrice;
  • le eventuali coperture assicurative.

Solitamente viene erogato a tutti coloro che hanno un’età compresa tra i 18 e i 70 anni e per ottenerlo bisogna dimostrare di essere in grado di poter rimborsare la somma che si è ricevuto, esibendo a garanzia bollette intestate, affitto, la busta paga, in casi di lavoratore dipendente, o cedola pensionistica.

Mancato pagamento ed estinzione anticipata del contratto

Nel caso in cui non foste in grado di pagare una rata, vi consigliamo vivamente di rivolgervi alla banca (o ente creditizio) al fine di ottere un accordo tra le parti per trovare l’adeguata soluzione al vostro problema. Il mancato pagamento di una o più rate comporta una multa, chiamata mora, e la segnalazione del titolare del prestito alla centrale rischi, compromettendo la sua reputazione e affidabilità creditizia. Una situazione scomoda e spiacevole in cui trovarsi, perché può precludervi la possibilità di instaurare altri prestiti o di usufruire di altri strumenti finanziari.

È possibile estinguere anticipatamente il contratto prima della scadenza prestabilita, versando l’ammontare del saldo rimanente alla finanziaria o banca cessionaria, pagando una penale, prevista dalla legge, per un massimo dell’1% della somma ancora da rimborsare.

Si può altresi recedere dal contratto, come diritto di ripensamento emanato dalla legge 229/2003, entro 14 giorni dalla firma di quest’ultimo, mandando precisa comunicazione all’erogatore. Questa manovra ha effetto unilaterale (la banca o l’ente finanziario non hanno scelta) e non ha alcun costo da parte dell’acquirente.

Bene, ora sai cos’è un prestito personale, ne conosci gli aspetti, le caratteristiche e i pro e i contro, conscio che è un potente e utile strumento finanziario che può aiutarti a gestire difficoltà o semplici progetti personali della tua vita.