Come compilare un Assegno: la guida completa

L’assegno bancario è una particolare tipologia di effetto bancario che dispone il pagamento di una specifica somma dal traente – il soggetto che compila l’assegno e al quale compete la spesa per la quale si effettua il pagamento – al beneficiario di quell’importo, che altri non è se non il soggetto specificamente individuato dal titolo di credito, al quale versare la somma quale corrispettivo per la prestazione effettuata. Con l’avvento del progresso tecnologico e con la conseguente informatizzazione dei sistemi di pagamento sia in Italia che all’estero, l’assegno bancario è diventato un titolo di credito sempre meno utilizzato per effettuare i pagamenti; ne consegue che sono tante le difficoltà che possono attanagliare il cliente medio nella sua compilazione. Grazie a questa guida, approfondiremo le caratteristiche dell’assegno bancario e la modalità corretta per procedere alla sua compilazione senza timore di errori o, peggio, che il pagamento venga rifiutato dalla banca trattaria.

Le parti da compilare in un assegno bancario

Per risultare valido ed accettabile dalla banca trattaria, l’assegno deve rispettare una serie di requisiti formali di compilazione ed inoltre, non deve recare abrasioni e manomissioni all’atto della presentazione, dal momento che si tratta di un titolo di credito che si presta facilmente ad essere contraffatto.

La compilazione corretta di un assegno bancario passa per la dichiarazione del luogo di emissione, ovvero del luogo in cui viene effettuato il pagamento, corredato opportunamente dalla data in cui la transazione viene effettuata. Quando un assegno è compilato sullo stesso luogo della banca trattaria è detto su piazza, viceversa se l’assegno viene compilato in un comune differente rispetto a quello in cui si trova la banca trattaria, viene detto fuori piazza. All’assegno vanno apposte le cifre numeriche che identificano l’importo da corrispondere, nella parte in alto a destra, dove una virgola funge da separatore per le cifre decimali. Oltre alla compilazione in cifre, sarà necessario esplicitare l’importo dell’operazione anche in lettere, per esteso, avendo cura di aggiungere uno slash alla fine e l’eventuale parte decimale se prevista, altrimenti basterà apporre le cifre 00.

Subito dopo aver scritto l’importo sarà necessario indicare il beneficiario dell’assegno; questo campo non può restare vuoto dal momento che identifica univocamente il soggetto deputato ad incassare l’assegno; tuttavia sono riscontrabili una serie di discrasie rispetto alla regola generale: una di queste è la mancata compilazione del campo del beneficiario per aggirare la norma rispetto alla non trasferibilità delle somme incassate per assegno. Completa la compilazione dell’effetto, l’apposizione della firma da parte del soggetto traente, che dovrà essere leggibile ed uguale a quella caricata nello specimen raccolto presso la banca trattaria, ovvero presso la filiale nella quale il cliente detiene i suoi rapporti bancari.

Ma quali sono le caratteristiche perché un assegno bancario possa dirsi valido? Innanzitutto è necessario che, indipendentemente dalla forma con la quale viene compilato il titolo, il rapporto di conto corrente collegato al libretto che emette l’assegno deve essere capiente per un importo uguale o superiore a quello segnalato in fase di compilazione – che corrisponde effettivamente all’importo che verrà trasferito al beneficiario -. Oltre al saldo di conto positivo è necessario che la banca che ha emesso l’assegno sia in possesso di una specifica convenzione, detta per l’appunto convenzione assegni, grazie alla quale l’istituto si accredita come ente in grado erogare somme attraverso questo genere di effetti.

Dal punto di vista formale un assegno non differisce in gran misura da un modulo da compilare, con la differenza che è stampato su un supporto cartaceo più piccolo e nel quale sarà necessario fornire solo pochi dati per individuare traente e beneficiario dell’operazione di pagamento. Per poter essere definito regolare dal punto di vista formale, un assegno bancario deve essere contenuto in uno specifico carnet numerato con un codice seriale progressivo; inoltre l’istituto di credito emittente il carnet è tenuto a segnalare all’interno del modello la finalità alla quale l’effetto bancario si presta, ovvero alla possibilità di pagare a vista, al soggetto avente diritto, la somma scritta sull’assegno ed il cui ammontare viene indicato sia in lettere che in numeri.

Le modalità di compilazione dell’assegno bancario

Trattandosi di un effetto particolarmente delicato da negoziare per le banche e sul quale impatta in modo maggiormente stringente la normativa antiriciclaggio – che si pone l’obiettivo di limitare l’uso del contante – è necessario porre particolare attenzione nella fase di compilazione, considerando che anche un solo dato riportato in modo erroneo può produrre il ristorno dell’assegno stesso e l’addebito di una componente commissionale, trattenuta dalla banca per la lavorazione dell’effetto che non è andata a buon fine. I motivi che sottendono allo storno di un assegno bancario possono essere i più disparati ma, frequentemente i casi registrati fanno riferimento alla mancanza di provvista presente sul conto corrente alla data di regolamento. Emettere assegni non coperti costituisce reato e dà diritto al soggetto beneficiario delle somme di procedere al protesto della firma del traente. Il protesto è quell’istituto per il quale un soggetto che ha avuto difficoltà ad assolvere ai suoi impegni finanziari si ritrova segnalato dal suo creditore come cattivo pagatore; la diretta conseguenza di questa segnalazione è l’impossibilità da parte del richiedente di effettuare altre richieste di prestito, dal momento che le società finanziarie potranno facilmente riscontrare la presenza di un’evidenza di rischiosità nel cliente oggetto dell’operazione.