Codice tributo 3800, ecco a cosa si riferisce

Vediamo ora in cosa consiste il tanto temuto codice tributo 3800, che molto spesso non viene utilizzato in maniera adeguata e che troppo spesso è sinonimo di rettifiche e correzioni varie che devono essere svolte da una particolare categoria di contribuenti che si trovano a dover fronteggiare il pagamento di questo tributo.

A cosa fa riferimento il codice 3800

Quando si parla di codice tributo 3800 si fa riferimento alla tassazione conosciuta col nome di Irap, ovvero quella che riguarda i redditi sulla produttività che viene effettuata da un’impresa.

Occorre analizzare con maggior attenzione questo concetto affinché sia possibile evitare che possano nascere delle complicazioni e si possano avere dubbi sulla stessa imposta.

Questa riguarda solo sul reddito che viene prodotto con l’attività di lavorazione, modifica e tutte le altre che riguardano la creazione di un articolo destinato alla vendita, ma non prende in considerazione l’utile che viene prodotto da parte della stessa impresa.

Ciò significa che l’azienda può registrare, nel corso di un anno, un reddito derivante dall’attività produttiva pari a 10 mila euro, mentre il suo utile può essere di circa 30 mila.

In questo caso l’IRAP ricade proprio su quei diecimila euro che sono, di conseguenza, oggetto dell’imposta.

Altro dettaglio che bisogna prendere in considerazione riguarda il concetto che ruota attorno all’IRAP, ovvero il fatto che si tratta di una tassa regionale.
Come facilmente intuibile questo significa semplicemente che la suddetta tassa sarà differente tra regioni, quindi nel Lazio potrebbe essere presente un’aliquota media mentre in Sardegna una contenuta o viceversa, seppur le percentuali siano molto similari tra di loro.

Queste informazioni devono essere tenute bene a mente affinché sia possibile prevenire una serie di errori nel valutare questo codice tributo e l’imposta racchiusa nella stessa.

Gli altri codici collegati all’IRAP

Occorre ovviamente prendere in considerazione anche un ulteriore dettaglio relativo a questo tipo di codice, ovvero quello che riguarda il pagamento to stesso.

Il 3800 rappresenta la soluzione unica dell’IRAP, ovvero il versamento in una sola soluzione, ma esistono anche il codice 3812 e 3813.
Nel primo caso si parla della prima parte dello stesso il cui complessivo deve essere pari al 40% mentre, il secondo, deve essere del 60%.

Pertanto, tenendo a mente questo tipo di differenze tra i diversi codici sarà possibile avere l’occasione di compilare il modello F24 senza alcuna complicazione.

Come deve essere sfruttato il codice 3800

Ora occorre sottolineare i diversi casi che identificano l’utilizzo di questo codice tributo.
Qualora la somma di denaro che si deve versare si voglia estinguere in una sola rata, sarà necessario procedere con l’inserimento del codice 3800 per poi aggiungere la sigla 0101, ovvero il fatto che questo è il primo pagamento che deve essere effettuato e successivamente il numero di rate che si intende versare in quella soluzione, ovvero una sola.

Se invece si decide di procedere col pagamento rateale, occorre per prima cosa identificare se si tratta della prima parte che deve essere versata, col codice 3812, mentre se invece si vuole fare riferimento alla seconda parte, sarà necessario inserire il codice identificativo 3813.

Detto questo, oltre all’anno di riferimento del pagamento, nella compilazione del modello F24 occorre inserire l’importo che si intende versare, per poi aggiungere un codice che identifica il numero della rata e quante saranno le suddette complessivamente.
Pertanto, qualora si decida di effettuare il versamento dell’IRAP in tre soluzioni, il codice di riferimento sarà 0103 per quanto riguarda la prima rata, 0203 per la seconda e infine 0303 per la terza.
Questa procedura deve essere adottata sia qualora si decida di pagare la prima parte dell’IRAP oppure la seconda, ricordandosi di inserire il codice identificativo della parte della tassa che deve essere versata.

Procedendo in questo modo sarà possibile prevenire una serie di imprecisioni che spesso comportano la correzione del documento con tanto di nuova compilazione del medesimo.