Bollo auto: prescrizione in tre anni

Bollo auto: La tassa automobilistica regionale

Il pagamento della tassa automobilistica regionale è qualcosa che ha sempre suscitato una serie di incertezze e difficoltà per i possessori di un auto. Ciò è dovuto per vari aspetti. Da un lato il diverso regime attuato dalle regioni, dall’altro per le voci che girano negli ultimi tempi tra le mura del governo. Infatti si è proposta una nuova riforma riguardante il bollo auto nella quala si vorrebbe portare la prescrizione della tassa automobilistica a 10 anni, andando contro i diritti dei cittadini e la giurisprudenza corrente.
Il tema della prescrizione è al centro di una serie di polemiche e anche di incertezze. Spesso ci si domanda quali sono i parametri entro i quali debba essere valutato il periodo di prescrizione, soprattutto dal momento in cui decorso questo termine sopraggiungono in alcune regioni avvisi di mancato pagamento e eventuali successive cartelle Equitalia. Cosa si intende per bollo auto? Quali sono i termini entro i quali la tassa automobilistica viene prescritta? Di seguito cerchiamo di far luce sulla prescrizione in tre anni.

Che cos’è il bollo auto: il termine per la prescrizione in tre anni

Il bollo auto, conosciuto anche più comunemente con il termine di tassa automobilistica è una tassa regionale che deve essere pagata ogni anno da chiunque sia possessore di un veicolo. Il tributo deve essere dovuto sia che il mezzo venga utilizzato e quindi circoli per strada sia nel caso invece in cui rimanga fermo. È quindi considerata una tassa di possesso di un bene. L’importo è direttamente proporzionale alla cilindrata del veicolo che viene espressa in KW e dal tipo di classe di emissione. La legge stabilisce che ogni regione possa adottare dei suoi parametri di riferimento per il calcolo del bollo auto. La scadenza del bollo auto viene fissata in base al pagamento dell’anno precedente. Quindi nel caso in cui si è pagato la tassa di possesso per l’acquisto di un auto a giugno, questa dovrà essere pagata ogni anno nello stesso mese.

Versamento bollo auto

Fin quando si riesce a rispettare i termini di pagamento problemi non sorgono. Ma cosa succede se per differenti motivi non si riesce ad adempiere a questa tassa e versamento della quota del bollo auto rimane sospesa? In questo caso se non si riesce a pagare entro l’ultimo giorno del mese successivo alla scadenza del bollo, la regione considererà il soggetto inadempiente. Tale situazione comporta l’invio di una notifica al fine di sollecitare il pagamento di quanto dovuto. Non sempre la notifica arriva in tempo congruo. Spesso tale comunicazione sopraggiunge anche a molta distanza dal momento della cadenza del tempo previsto per legge del bollo. Per questo si discute molto su quelli che sono i tempi di prescrizione e in particolar modo sulla prescrizione in tre anni.

La prescrizione del bollo auto

Ma cosa s’intende per prescrizione? Con tale termine si considera l’estinzione di un dato diritto una volta che sono trascorsi dei tempi stabiliti dalla legge. La normativa stabilisce quindi un termine oltre al quale il reato non può più essere considerato come tale e quindi si definisce estinto. Ciò vale anche per il bollo auto. Ma perché vi sono dubbi riguardanti i termini di prescrizione?

La legge per certi aspetti è molto chiara e negli ultimi anni differenze sentenze come quella del tribunale di Torino, di Taranto, del Lazio e della corte di cassazione n.3658/2007, hanno ribadito che la prescrizione del bollo auto avviene in tre anni sia nel caso di riscossione che accertamento.
Il problema è che spesso arrivano notifiche anche oltre i termini previsti suscitando quindi preoccupazione e incertezza anche nell’interpretazione della legge.

Per poter capire come calcolare il termine di prescrizione bisogna partire proprio da queste sentenze. La legge quindi stabilisce che il termine di prescrizione inizia a decorrere dal 1° gennaio dell’anno successivo in cui si doveva effettuare il pagamento. Per chiarire la norma è utile un esempio. Se il bollo auto doveva essere pagato entro 5 il febbraio del 2014 , bisogna partire dal 1° gennaio 2015, anno successivo, per calcolare il termine dei tre anni. Quindi la prescrizione avviene entro il 31 dicembre del 2018. In questo caso se arriva una notifica oltre tale data, il diritto da parte della regione di recuperare il tributo si considera prescritto e quindi il proprietario non deve pagare il tributo. Nella spiacevole situazioni in cui comunque vi sia giunta tale comunicazione, per bloccare qualunque atto da parte di Equitalia che possa portare a fermo amministrativo o sanzioni, è necessario entro 60 giorni dalla comunicazione presentare istanza di annullamento presso la commissione Tributaria regionale. Per le somme inferiori a 3000 € la richiesta può essere effettuata direttamente dal cittadino senza l’aiuto di un consulente legale.

Come calcolare la prescrizione del bollo auto

Vi sono ovviamente delle precisazionii da fare riguardo le eventuali sospensive. Prendendo sempre come esempio il caso in cui il bollo auto doveva essere pagato entro il 5 febbraio del 2014, consideriamo il caso in cui sia avvenuta una notifica o un avviso da parte della regione o d entro il 31 dicembre del 2018, in questo caso si considera che i termini della prescrizione sono stati sospesi. A partire da tale notifica quindi devono essere calcolati i nuovi tre anni. Se nell’arco del nuovo periodo indicato vengono effettuate nuove notifiche, i termini di prescrizione decorreranno da quel momento. Inoltre è importante considerare che oltre ai 3 anni dei termini di prescrizione si deve considerare anche quelli entro il quale deve essere consegnata la cartella di pagamento. La notifica deve avvenire entro un massimo di due anni dal momento in cui è stata effettuata l’iscrizone al ruolo della richiesta dell’imposta dovuta. Se la cartella esattoriale viene consegnata oltre tale periodo, il diritto si considera prescritto. Quest’ultimo aspetto ha portato un po’ di confusione e incertezza. Infatti ci si domandava se una volta che viene consegnata la cartella esattoriale la prescrizione rimanesse sempre quella di tre anni, oppure si allungava. Grazie all’intervento della Corte di Cassazione nel 2016 si è specificato che in ogni caso la prescrizione del bollo auto avviene sempre in tre anni, anche dopo la notifica della cartella esattoriale e nell’eventualità che questa non venga impugnata nei 60 giorni successivi.